| NEWS | ||||
|
buon Natale e felice Anno nuovo
Più buoni o più giusti?
Penso sia innegabile che alcune ricorrenze influiscano sul nostro umore e sul nostro carattere. Natale è una, forse la più significativa, di queste ricorrenze, ma non credo che nei giorni che ruotano intorno al 25 dicembre diventiamo, secondo l’antico detto, tutti più buoni o, più giusti. A Natale rimaniamo quello che siamo tutto l’anno. Con qualche differenza: - angoscia per il quasi obbligo di fare gli auguri senza dimenticare nessuno; - i regali: per molti una scocciatura; per alcuni un’aspettativa; - giorni di tristezza per chi è solo; - giorni di euforia per chi ha organizzato una bella vacanza; - l’albero; - il presepe; - il centro commerciale; - il cenone; - l’invitato scomodo e chi più ne ha più ne metta…. Ma quello che siamo rimaniamo: buoni, meno buoni, sensibili, insensibili, generosi, altruisti ecc. difficile cambiare. Il cambiamento comporta un percorso di riflessioni, di presa di coscienza, di consapevolezza dal quale le luminarie di Natale ci distolgono molto facilmente. E’ vero però che questo è anche il tempo in cui si tirano le somme di un anno intero e si fanno programmi per quello che verrà. Bilanci consuntivi e preventivi, non solo in termini economici ma, è auspicabile, anche in termini di stile di vita. Se non sono questi i giorni per maturare nuovi comportamenti, possono invece esserlo per fare la sintesi delle esperienze fatte nei mesi precedenti e modificare le voci del bilancio preventivo in termini di entrate e di uscite. Più del nostro portafoglio, il nostro cuore (sede metaforica dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni) non concede variazioni tra entrate e uscite: tanto entra e tanto esce. Non c’è spazio per alcun margine di profitto da capitalizzare. Anzi, se vuoi far aumentare le entrate, devi aumentare le uscite. Un po’ come la mia valigia prima di ritornare da Quelimane. Era la vigilia del mio ritorno e stavo preparando la valigia, naturalmente con una particolare attenzione a non superare il peso consentito dalla compagnia aerea. Avevo già fatto uscire (rispetto al giorno in cui ero arrivato) molte cose: medicine, regali, qualche indumento, anche un libro. Il loro posto lo stavano prendendo alcuni oggetti di artigianato, due pacchetti da consegnare in Italia da parte dei miei ospiti e così via. Poi sono cominciati a giungere alcuni regali da parte dei ragazzi con i quali avevo lavorato e condiviso la speranza di un futuro migliore. Erano oggetti semplici, accompagnati da lettere molto toccanti, costruiti con materiali poveri, il cui valore per me era molto speciale. Dove metterli? Bisognava fare posto: aumentare le uscite (dalla valigia) per far spazio alle entrate del cuore (nella valigia). Ho cominciato col togliere alcuni indumenti che mi sarebbero ancora serviti, poi alcuni oggetti personali, fino alle scarpe nuove da ginnastica che avevo portato per riserva. Succede sempre così, più dono e più ricevo, e ogni volta mi sento un po’ più ricco. Anche se, sul piano strettamente economico mi tocca fare l’operazione contraria: diminuire le spese per far bastare le entrate. Il risultato sarà un consuntivo con meno voci in €uro e più spazio a quelle espresse in termini di bene-essere, relazioni migliori, sostenibilità, solidarietà, giustizia, ecc. Buon natale care amiche e cari amici Il vostro consuntivo sia buono e il vostro preventivo migliore Con affetto Bruno
Visitate il sito www.dodiciceste.org
Invitate i vostri amici e i vostri conoscenti a visitarlo
Continuate a sostenerci.
Grazie
|
||||