|
Intervento della Presidente Marilena terzuolo alla messa di mezzanotte presso la comunità parrocchiale di Valleandona - Asti Anche quest'anno sono qui per portare in questa nostra piccola comunità di Valleandona il salut, le notizie, le speranze delle donne di Segheneiti, quel piccolo villaggionel cuore dell'immensa Africa dove c'è un pezzetto del nostro cuore ormai da molti anni. Come sempre accade nelle vicende umane, le notizie sono buone e dolorose insieme, perché la nostra vita è impastata così ... di bene e di sofferenza. Le notizie buone sono che il gruppo "Marta e Maria", il primo gruppo di donne tessitrici che voi avete aiutato a formarsi, lavora ormai da cinque anni. Sono diventate molto brave e i loro prodotti sono ricercati e venduti sul mercato locale. Ma nel frattempo in questi anni sono partiti altri quattro gruppi di donne e quest'anno è nato il gruppo che si chiama "Giuditta" che è costituito da ben undici donne, molto giovani e intrapprendenti. Speriamo di riuscire presto a riunire tutte queste piccole cooperative sotto il marchio ufficiale " Le tessitrici di Segheneiti " affinché possano accedere ad un mercato più vasto e vendere i loro prodotti anche all'estero, magari attraverso le botteghe del commercio equo e solidale. Già altre donne ci chiedono di mettersi in proprio, ma l'acquisto di un telaio tradizionale oggi costa tredicimila Nakfa, corrispondenti a circa seicentocinquanta Euro che per loro ovviamente è una cifra inimmaginabile, per questo hanno bisogno del nostro aiuto.
Mentre tutto questo accade a Segheneiti, attorno alla Scuola delle suore Cappuccine, al'altro capo dell'Eritrea, a Keren, sta per partire una scuola di tessitura e una cooperativa per quaranta ragazze/i sordi, presso la Scuola per non udenti gestita dalla Chiesa Evangelia Luterana.
perché, come sapete "dodiciceste" è un'associazione ecumenica, sostenuta da cattolici e da protestanti, ancorché da agnostici o dubitanti che insieme cercano di dimostrare che le divisioni sono solo teologiche o ideologiche, mentre il cuore dell'Evangelo, che appartiene a tutti e non è monopolio di nessuno e che si riassume nell'esortazione " Ama il tuo prossimo come te stesso " ci trova perfettamente uniti nel tentare di realizzarlo. Nonostante le molte difficoltà (siccità, situazione permanente di guerra-non guerra ecc.) in Eritrea nascono ancora bambini, le donne continuano caparbiamente a portare la vita al mondo, a crescerla, ad accudirla, e noi siamo qui questa sera perché il Vangelo ci dice: "Ci è nato un bambino, sarà chiamato Emmanuele, Dio è con noi. Ci è nato significa "E' nato a noi ... è nato per noi" e quindi tutti noi dobbiamo averne cura. Non possiamo dire " Non ci riguarda". Un nostro stile di vita più sobrio può permettere a tutti i bambini del mondo di crescere. Sobrietà non vuol dire "Rinuncia, sacrificio, mortificazione" ma più attenzione alle cose autentiche e durature della vita. Quindi, più felicità per tutti. Buon Natale Marilena |