Il gruppo “Marta e Maria dispone ancora del denaro sufficiente a pagare l’affitto del laboratorio per nove mesi a partite da gennaio 2008. Dopo alcune valutazioni fatte con la nostra referente Sr. Lettebraham e con Sr. Juwet, direttrice della Scuola di tessitura, convochiamo le donne del gruppo per discutere come proseguire.
Il giorno 28 gennaio 2008 alle ore 10 con le donne del gruppo “Marta e Maria” che, pur nelle difficoltà sempre presenti, esprimono soddisfazione per il lavoro che stanno svolgendo, decidiamo di fare un salto verso la propria completa autonomia deliberando quanto segue;
la somma rimasta disponibile servirà a pagare
- l’intero affitto fino ad aprile 2008 compreso
- dal mese di maggio, a pagare metà dell’affitto per dieci mesi, fino a febbraio 2009 compreso, l’altra metà sarà a carico delle donne del gruppo.
- Dal mese di marzo 2009 tutto l’importo dell’affitto del laboratorio sarà a totale carico delle donne del gruppo
Venerdì scorso, I° febbraio, ho ricevuto la visita di un membro dell’Amministrazione locale il quale mi ha esposto un problema riguardante l’orfanotrofio comunale, era presente Sr. Lettebraham che ci faceva da interprete. Si tratta di realizzare l’allacciamento dell’edificio alla conduttura dell’acqua che si trova al di là della strada. La spesa non dovrebbe essere rilevante, mi avrebbero fatto fare un preventivo.
Nel pomeriggio, sempre accompagnato da Sr. Lettebraham, siamo andati a visitare l’orfanotrofio che si trova poco distante e sono stato molto ben impressionato dalla struttura, pulita, ben organizzata con ampi spazi, camerette da quattro posti, la cucina, servizi igienici, purtroppo senza acqua corrente, un ampio giardino e un orto, Vi è anche una sala comune con televisione e computer.
I ragazzi e le ragazze che vi sono ospitate sono seguite da due donne giorno e notte, frequentano regolarmente le scuole fino al giorno in cui dovranno andare a fare il Servizio Nazionale.
Mi sono preso la responsabilità di dare la disponibilità della nostra Associazione sia perché si tratta comunque di un progetto umanitario che ci riguarda, sia perché in questo modo manteniamo buoni rapporti con l’Amministrazione pubblica.
Il ministro (titolo corrispondente ai nostri Assessori Provinciali) per le opere sociali mi ha presentato i preventivi di spesa riguardanti l’allacciamento dell’acqua e le modifiche alla cisterna per la raccolta dell’acqua piovana; valutata la disponibilità del denaro che avevo con me, si è dato avvio ai lavori.
In due giorni si sono realizzati circa 94 metri di scavi, sistemati i tubi, modificato il percorso delle grondaie e collegate le stesse alla cisterna già esistente. Il tutto è documentato dalle foto e dalle ricevute che mi hanno lasciato in originale.
Ho poi organizzato una festa con i ragazzi e portato loro in dono del materiale didattico.
La somma spesa in totale è stata di Nakfa 21.650,00 (Ventunmilaseicentocinquanta/00) corrispondenti ad Euro 984,00 (Novecentoottantaquattro/00) circa, festa compresa.
Si è costituito oggi, 9 febbraio 2008, in Segheneiti un secondo gruppo di lavoro autonomo, denominato “Gabriela”, costituito dalle seguenti donne tessitrici formate alla Scuola delle suore cappuccine:
utilizzando quello che rimane del Fondo di solidarietà (35.000,00 Nakfa) integrati da 5.000,00 Nakfa si compreranno i telai. Altri cinquemila Nakfa serviranno per l’affitto del locale del laboratorio e duemila Nakfa per l’acquisto del materiale occorrente ad iniziare l’attività.
Le cinque donne si impegnano a restituire gradualmente il costo del telaio a partire da secondo anno di attività in modo da ricostituire il Fondo di solidarietà per altre iniziative.
Un gruppo di tre donne, ma il numero non è ancora chiuso, per un anno imparerà a lavorare sui tre telai piccoli a quattro licci già messi a disposizione della nostra Associazione l’anno scorso. Trascorso l’anno di apprendimento formeranno un gruppo autonomo nei confronti del quale interverremo come per gli altri gruppi o con specifiche modifiche.
Per in tanto è stata assegnata loro una borsa – lavoro di 2.000,00 Nakfa complessivamente. Al termine dell’anno di studio verificheremo in quale modo proseguire.
Sia l’asilo della missione delle suore cappuccine, sia la scuola di tessitura soffrono di una grave carenza di acqua. Visto il progetto realizzato per l’orfanotrofio comunale e verificata la distanza dalla missione della conduttura, si è pensato di realizzare un allacciamento anche in questo caso.
L’acqua servirà per i servizi igienici dell’asilo e della scuola di tessitura, ma anche ad innaffiare un piccolo capo per la coltivazione del cotone ad uso della scuola di tessitura.
Sulla base di quanto speso per la realizzazione dell’allacciamento per l’orfanotrofio, ho lasciato una somma congrua per la realizzazione di questo progetto.
Entrambi gli allacciamenti provengono da due grandi serbatoi costruiti sulla collina di Segheneiti realizzati da tecnici cinesi. Questi serbatoi pescano l’acqua da una riserva naturale posta al di là della collina, ma, sfortunatamente, l’acqua non è buona per scopi alimentari. Questa acqua viene perciò utilizzata per lavare, per i servizi igienici (là dove sono presenti) e per l’irrigazione delle colture.
Per l’alimentazione si continua ad usare l’acqua dei pozzi, ovviamente bollita e filtrata. Nonostante la delusione per la qualità dell’acqua dei grandi serbatoi, si è ottenuto comunque un risparmio dell’acqua dei pozzi evitando un rapido abbassamento delle falde.
Sono ritornato alla missione delle suore comboniane di Alib Mentel dove ho portato e insegnato ad usare, come precedentemente promesso, alcuni telai a tensione. Con questa tecnica possono facilmente realizzare cinture, manici per borse in cotone, bordi per manufatti diversi ecc.
Nella zona il cotone sembra non mancare e il filatoio a pedale che avevamo portato funziona regolarmente. Questo tipo di attività può dare lavoro ad alcune donne se si aumentasse il numero dei filatoi e se si ritornasse ad insegnare la tecnica della ritorcitura. Si otterrebbe un prodotto di alta qualità al quale sono interessate un gruppo di tessitrici italiane.
Si rende perciò necessario inviare:
- n. tre filatoi a pedale
- n. due gomitolatrice
- provvedere ad un brevissimo periodo di formazione.
Dopo quattro anni, sono stato nuovamente contattato dalle Suore della Carità che ho incontrato ad Asmara. Con la loro missione di Endaghiorghis, prima Marilena, poi io, abbiamo iniziato l’”avventura” in Eritrea.
Successivamente, l’impossibilità, tutt’ora esistente, di ottenere il lasciapassare per quel villaggio, aveva interrotto il nostro rapporto. Le suore desiderano aiutare un gruppo di donne che hanno imparato a tessere sui telai tradizionali a rendersi autonome. Sono molto interessate anche alla produzione di cotone filato a mano.
In sostanza sarebbero necessari:
- n. 3 filatoi a pedale
- n. 2 gomitolatrici
se possibile anche qualche telaio a quattro licci di misure contenute.
Per intanto ho lasciato una piccola somma come sostegno alla scuola di tessitura.
Nel corso di una visita al villaggio di Akrur, conversando con le suore della missione (suore di S. Anna), alle quali ho lasciato un po’ di medicinali per la locale piccola clinica, si è prospettata la possibilità di offrire una opportunità di lavoro per due donne, una come tessitrice, una come filatrice.
Nel villaggio di Akrur non ci sarebbe concorrenza e la possibilità di autonomia per due donne sarebbe reale. Per loro sarebbe possibile una formazione presso la Scuola di tessitura di Segheneiti. Sarebbero necessari:
- un telaio a quattro licci di piccole dimensioni
- un filatoio a pedali
- una gomitolatrice
Alla data della mia partenza dall’ultima missione (aprile 2007) la famiglia di Angusom era così composta: il nonno cieco, lui con la moglie e una bimba appena nata, il fratello invalido, una sorella ragazza madre.
Essendo venuto a mancare alle suore il supporto di un volontario stabile che abitava presso il convento di Asmara, ma si occupava della manutenzione di diverse missioni anche nei villaggi, decidemmo di aiutare la famiglia di Angusom assumendo il medesimo come manutentore presso le suore di Segheneiti con una paga mensile di 350,00 Nakfa e con un sostegno mensile per i bimbi di 300,00 Nakfa complessivi.
Recentemente Angusom è stato chiamato in servizio militare a tempo indeterminato. La nostra referente lo ha sostituito nel lavoro di manutentore con il fratello. Intanto la moglie si è trasferita a casa della mamma. La situazione economica è così diventata più difficile, anche a causa dell’aumento dell’affitto. Alla moglie di Angusom sarebbe rimasto il sostegno per la bambina, mentre i 350,00 Nakfa di stipendio sarebbero serviti per pagare l’affitto mensile dei 200,00 Nakfa e con i rimanenti 150,00 Nakfa mantenere la famiglia (padre, sorella, se stesso e nipote).
Una situazione evidentemente insostenibile, tanto che avevano accumulato un arretrato di sei mesi di affitto da pagare. Con la nostra referente abbiamo deciso di sanare questa situazione con le seguenti modifiche:
- alla moglie di Angusom continueremo a dare il sostegno di 300,00 Nakfa mensili;
- al fratello abbiamo pagato il debito di 1.200,00 Nakfa di arretrati di affitto;
- sempre al fratello abbiamo portato lo stipendio a 600,00 Nakfa in modo che, detratti i 200,00 Nakfa per l’affitto, ne rimangono ancora 400,00 per vivere.
- Alla nostra referente, Sr. Lettebraham, ho consegnato l’intera somma necessaria a pagare lo stipendio di cui sopra per l’intero anno 2008.
Bruno Giaccone
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Sostegno alla scuola di tessitura a mano di Segheneiti[3] |
4.5551,66 |
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Sostegno alle famiglie[4] |
946,75 |
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Opportunità di lavoro[5] |
482,48 |
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Progetto “fili di speranza – trame di pace” Asmara[6] |
5.470,00 |
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Tasse [7] |
0,91 |
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Progetto “Orfanotrofio comunale” |
994,54 |
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Progetto “Gabriela” |
546,20 |
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Progetto gruppo in formazione “Giuditta” |
91,04 |
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Affitto sede in segheneiti |
182,08 |
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Progetto allacciamento acqua per l’asilo e la Scuola di tessitura a mano di Segheneiti |
682,75 |
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Contributo alla scuola di tessitura a mano di Alib Mentel |
136,55 |
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Contributo alla Scuola di tessitura a mano di Endaghiorghis |
136,55 |
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Medicinali |
207,36 |
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Fondo Emergenze[8] |
885,30 |
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Acquisto prodotti dalla Scuola di tessitura e dalle cooperative |
835,23 |
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Viaggio aereo e trasporti interni all’Eritrea |
1.205.57 |
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Telefono |
162,04 |
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Diaria del volontario[9] |
657,57 |
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Cancelleria |
93,17 |
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Pubbliche relazioni[10] |
55,53 |
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Sviluppo fotografie |
28,40 |
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TOTALE |
18.351,68 |
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Il costo della gestione della missione, viaggio, diaria e telefono non supera il 12%, l’88% è andato direttamente ai beneficiari e tutto è documentato dalle ricevute.
Ci sono rimasti tre centesimi di euro,
a maggio Bruno deve tornare in Mozambico per qualche mese,
ci date una mano?
[1] “Gabriela” è il nome di una combattente per l’indipendenza (partigiana), molto famosa nella zona, catturata ed uccisa con il suo compagno sulle colline di Segheneiti.
[2] “Giuditta” è la protagonista del libro biblico omonimo; donna forte e coraggiosa che con uno stratagemma salvò il popolo d’Israele dalle intenzioni di sterminio di Olofene, comandante supremo di Nabucodonosor.
[3] 50% per la Scuola e 50% per lo stipendio a cinque maestre
[4] forma di “adozione a distanza” per persone e famiglie senza possibilità di reddito
[5] contributi a fondo perduto per aiutare l’inizio di attività di lavoro
[6] Scuola di tessitura a mano presso la Chiesa Luterana di Asmara per il recupero delle prostitute
[7] tassa per i lasciapassare
[8] in sostituzione delle adozioni, si è deciso questo fondo per casi veramente drammatici
[9] Il volontario quando risiede nel villaggio di Segheneiti si fa la spesa e cucina da solo, quando è ad Asmara, risiede in un Hotel e fa il massimo per risparmiare (leggi: un solo piatto a pranzo o cena) salvo quando invita persone per motivi di “pubbliche relazioni)