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Ci siamo quasi. Grazie al sostanzioso contributo della Fondazione “Dante Nano e Livia Sacchi” di Alessandria e di molte amiche e amici, oltre al lavoro dei ragazzi della nostra piccola scuola di falegnameria di Quelimane, la scuola primaria del Barrio Magnawua, uno dei più poveri quartieri della città sarà dotata di tutti i banchi necessari. La consegna dei quattrocento banchi e delle sedici cattedre sta per essere ultimato. Tremiladuecento bambini, divisi in tre turni, non saranno più costretti a portarsi uno sgabellino da casa e scrivere poggiando il quaderno sulle ginocchia. Gli insegnanti non avranno più a disposizione solo una sedia, ma potranno usufruire di una vera cattedra. I bambini non rischieranno più di crescere con la schiena storta, ma non solo: la nostra iniziativa a stimolato il Governo locale che ha cominciato a costruire le prime aule in muratura che non saranno più inondate nel periodo delle piogge. Siamo semplicemente contenti. Ora dobbiamo pensare seriamente alla cooperativa delle ragazze e dei ragazzi sordomuti di Keren Nella piccola cittadina di Keren, a Nord di Asmara, dove un tempo erano le concessioni di frutta esotica delle colonie italiane, esiste l'unica scuola per non-udenti di tutta l'Eritrea. Aperta oltre cinquanta anni fa dalla Chiesa Evangelica Luterana, con l'aiuto delle chiese del nord-Europa e oggi è frequentata da 90 tra ragazzi e ragazze, circa 300 sono in lista d'attesa, L'insegnamento della lingua dei segni è ottimo, grazie a metodi sperimentati nelle migliori scuole europee, ma al termine del loro percorso si pone il grave problema dell’inserimento lavorativo senza il quale i ragazzi finiscono emarginati. Il direttore della scuola, dopo attente valutazioni, e dopo aver visitato la scuola di tessitura delle suore Cappuccine di Segheneiti, ha presentato alla nostra Associazione un progetto di costituzione di una cooperativa artigianale: essa potrebbe dare lavoro a circa 40 ragazzi diplomati nella scuola di Keren. La cooperativa utilizzerà quattro insegnanti di tessitura sorde che hanno avuto la loro formazione scolastica proprio a Keren e poi in seguito la formazione professionale a Segheneiti; a loro sarà affiancata una coordinatrice. Per realizzare questo progetto sarà necessario garantire il compenso a queste cinque figure professionali e una piccola borsa lavoro ai ragazzi per accompagnarli alla completa autonomia. Sono anche necessari gli strumenti di lavoro, (telai, macchine da cucire e attrezzature varie) e le materie prime (cotone locale e lana, tessuti da confezione, perline per bigiotteria, ecc.) Abbiamo avuto garanzie che i prodotti eseguiti saranno commercializzati senza difficoltà, sia in Eritrea che all’estero. Accanto a questo progetto abbiamo anche pensato, insieme agli insegnanti di Keren, di avviare una “scuola all'autonomia alimentare” procurando loro due mucche da latte, e garantendo la costruzione di una stalla e l'approvvigionamento iniziale Grazie per il vostro sostegno
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